Semiresidenziale diurno età evolutiva "Betania".

La nuova realtà di servizio semi-residenziale “Betania” per l’età evolutiva all’interno dell’Istituto “Medaglia Miracolosa”, inaugurata nell’ottobre 2012, nasce con tutte le caratteristiche strutturali e tecnologiche più moderne e si configura come punto di riferimento per il comprensorio aretino per l’accoglienza di bambini ed adolescenti (3-18 anni) affetti da disturbi neuropsichici complessi. La strategia d’intervento è di tipo globale, tiene conto degli aspetti fisici, psichici e sociali di ogni utente e si attua in un contesto di “comunità educante” – “comunità terapeutica” , dove ogni momento della vita individuale e dell’intera struttura (compreso il pasto, l’igiene e la cura della persona etc.) assume un valore terapeutico-educativo.

Al centro dell'intervento svolto non vi è solamente il bambino bensì l'intero gruppo in cui è inserito e l'intero sistema familiare che in questo caso assumono un'importante valenza terapeutica.

“Betania” è stata concepita come luogo dove i bambini ricevono le cure di cui hanno bisogno in un clima di accoglienza che vuole essere il più possibile vicino all'esperienza della famiglia e alla realtà vissuta quotidianamente.

Dopo una fase di osservazione/valutazione da parte dell'èquipe multidisciplinare (Direttore sanitario, neuropsichiatra infantile, logopedista, fisioterapista, psicoterapeuta, neuropsicomotricista), il bambino viene inserito in uno specifico gruppo dove l'approccio all'intervento è anch'esso multidisciplinare e l'èquipe è composta da figure professionali afferenti a discipline diverse (psicoterapia, psicologia, terapia occupazionale, psicomotricità, counseling). Laddove si individui la necessità di un percorso mirato si inseriscono trattamenti ambulatoriali di neuropsicomotricità, logopedia e psicoterapia.

La presa in carico multiprofessionale dei soggetti con patologia neuropsichica parte da un sistema classificativo dei bisogni basato sulla necessità di intensità di supporto e non solo sulla gravità dei sintomi, individuando una gradualità nell’intensità di supporto abilitativo e socio-riabilitativo fornito.

Il lavoro di maternage, continuamente svolto, ha la funzione di far ripercorrere le tappe evolutive che i bambini, per varie cause, non hanno potuto elaborare in modo corretto. La meta è il raggiungimento dell'autonomia (nel rispetto delle capacità di ciascuno ) e l'inserimento sia nell'ambiente a cui appartengono che nella vita sociale. E' per questo motivo che le terapie sono inserite in un contesto che ripete, ricorda e ripropone quello in cui il bambino vive abitualmente e quindi, ciò che viene appreso, può essere trasferito nel quotidiano. La parola chiave su cui si basa il setting è la “relazione”, che prevede il rapporto “io-altro”; il contatto con la realtà; il concetto di limite/confine (attraverso l'apprendimento di regole e anche modelli di comportamento); la condivisione e la sintonizzazione.

Le attività svolte all'interno dei gruppi sono diverse (piscina, teatro-musica, giardinaggio, cucina, terapia occupazione) ma tutte accomunate da un aspetto di concretezza che serve a favorire, soprattutto in bambini che presentano difficoltà nell'astrazione e nella simbolizzazione, un aggancio con la realtà. Per questo, nella programmazione della giornata viene data molta importanza a tutte le attività della vita quotidiana in modo da stabilireuna continuità con il contesto familiare e sociale. Questo favorisce la generalizzazione e una maggiore consapevolezza delle competenze acquisite.Ogni attività svolta ha la funzione di favorire la relazione all'interno del gruppo, con lo scopo di stimolare la motivazione ad andare verso l'altro.

Inoltre, nel setting di gruppo, ogni membro funge da “Io-ausiliario” e fa sì che il bambino sperimenti nuove modalità di relazionepiù funzionali e adattive, che gli permettano di raggiungere un miglior equilibrio. Il lavoro di gruppo facilita anche il rispecchiamento e permette di intervenire sul senso di sé, sul senso di appartenenza e sul senso di autosoddisfazione.

A tutto questo si aggiunge un costante lavoro di sostegno svolto ai genitori e alla famiglia con incontri psico-educativi e di counseling e colloqui individuali o a piccoli gruppi.
Il servizio può prevedere l’assistenza di un numero complessivo di 20 utenti, suddivisi in piccoli gruppicostituiti da 5-6 bambini/ragazzi ciascuno, la cui frequenza (a tempi pieno o parziale) sarà di 1/2/3 volte alla settimana.

Come si accede

Richiedi una visita presso la segreteria dell'istituto. La prima visita sarà d'equipe alla presenza delle varie figure professionali. Clicca qui.

Riabilitazione

Servizi ambulatoriali, semiresidenziali per l'età evolutiva e semiresidenziali socio-sanitario per adulti. Clicca qui.

Dove siamo

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